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Moonscapes

 

Tania Alineri • Gio Tirotto

 

Testo critico di Caterina Antonaci

11 – 31 Maggio 2019

 

Label201 in collaborazione con Secondome, è lieta di presentare Moonscapes, mostra che propone un inaspettato dialogo tra fotografia e design, in cui le opere di Tania Alineri incontrano gli “strumenti per l’immaginazione” di Gio Tirotto.

La mostra Moonscapes proietta il visitatore verso paesaggi alieni. Le fotografie di Tania Alineri ritraggono degli scenari desolanti, apparentemente privi di vita ed immersi nel silenzio. Con la serie fotografica CromaTerra, il visitatore viene accolto in luoghi incontaminati di una bellezza malinconica e al contempo affascinante, mentre gli argentei apparecchi luminosi di Gio Tirotto della serie Intimate Phenomena emettono una luce che contribuisce a creare un’atmosfera di estraneità.

Le soluzioni cromatiche e materiche delle fotografie generano una visione contemplativa e proiettano l’osservatore in una dimensione “altra” e surreale, verso nuovi livelli di immaginazione e conoscenza. 

L’effetto è quello di una superficie statica e irreale, con diverse gradazioni di colore a seconda del punto di osservazione. In queste lande lunari immerse nel silenzio, i processi e le capacità di contestualizzazione risultano estremamente difficili in quanto il paesaggio sembra estendersi senza limiti, in uno spazio infinito, mentre il tempo risulta interdetto, congelato. 

All’interno della mostra la vera protagonista è l’illusione: tutto sembra fatto per confondere, gli stessi confini tra immaginazione e realtà risultano indefiniti. Paradossalmente, è proprio l’elemento di finzione presente in mostra a rendere le situazioni, eventi ed oggetti percepibili ed intellegibili. A questo proposito, i paesaggi lunari apparentemente inaccessibili ed irraggiungibili non sono altro che lande della Solfatara di Pomezia, mentre i dispositivi per la ricerca scientifica, nonché  gli strumenti  tramite i quali esaminare i paesaggi lunari come telescopi, satelliti e microscopi, nella realtà non sono altro che apparecchi luminosi: divengono quindi veri e propri “strumenti per l’immaginazione”, che favoriscono il processo di invenzione di situazioni immaginarie opposte alla solida realtà. Le lampade diventano strumenti che noi, ipotetici esploratori della luna, possiamo utilizzare nella ricerca di nuovi orizzonti visivi, oltre la realtà e oltre l’immaginazione, in un luogo del tutto illusorio.

L’inaugurazione si svolgerà durante l’evento Portuense201 Open Studios in occasione di Open House Roma.